IA - Conoscenza e Operatività

IA - Conoscenza e Operatività

Un approccio all’Intelligenza Artificiale in Cardiologia

  1. conoscenza

    Per intelligenza artificiale (IA) si intende la capacità delle macchine o dei sistemi informatici di simulare l’intelligenza umana, grazie agli algoritmi di apprendimento e alla disponibilità dei big data. In particolare, l’IA si basa sulle tecniche di Machine Learning (ML), dove le regole sono apprese dagli algoritmi direttamente da un insieme di dati; di conseguenza, questi software possono apprendere da esempi senza essere stati programmati specificamente con istruzioni rigorose.
    L’intelligenza artificiale è sempre di più al centro dell’attenzione sia degli addetti ai lavori sia della popolazione e anche in ambito medico sono attesi ampi benefici, sebbene vi siano professionisti e pazienti timorosi per questo cambiamento radicale. La perdita di posti di lavoro e la perdita del rapporto empatico medico paziente sono le principali preoccupazioni dei professionisti da una parte e dei pazienti dall’altra. Probabilmente i timori nascono almeno in parte da scarse conoscenze sul ruolo e sui compiti dell’IA. E’ quindi assolutamente necessario divulgare e approfondire i concetti alla base dell’intelligenza artificiale così da far comprendere quale sia il ruolo dell’IA e quale opportunità irrinunciabile rappresenti in termini di crescita professionale, miglioramento organizzativo e sviluppo clinico.

  2. operatività

    Viviamo in una società in cui cresce vertiginosamente il numero di informazioni e di dati e diventa sempre più difficile rimanere costantemente aggiornati su quanto accade nel proprio settore professionale. Grazie all’IA il medico potrà avere a disposizione uno strumento che gli consente di disporre di un sempre maggior numero di conoscenze, rendendo veloci ed efficienti molte attività di analisi e gestione dei dati. In particolare l’aspettativa è che con l’applicazione del machine learning si assisterà sempre più a una grande connessione tra intelligenza artificiale e big data.
    Nella pratica per rendere l’uso dell’IA proficuo occorre però intervenire in modo da sviluppare una sempre migliore interazione uomo-macchina. E’ grazie all’interazione uomo-macchina che il medico potrà da una parte automatizzare attività ripetitive, dall’altra affinare la sua capacità di elaborazione dei dati clinici e di gestire studi decisionali complessi e molteplici aspetti prettamente umani come il rapporto empatico con il paziente. La cardiologia si deve impegnare a operare con decisione in questa direzione per ottenere non solo miglioramenti organizzativi ma anche consistenti miglioramenti pratici nella cura dei pazienti. Il gruppo di studio creato da ANMCO saprà certamente con le sue specifiche competenze offrire linee di indirizzo in questo senso.